Molti di voi utilizzano le librerie di InDesign.
E' un ottimo strumento, che però ha un grosso difetto, quello di essere ad uso esclusivo di chi lo apre per primo.
Quando infatti molti utenti convergono sulla stessa libreria di elementi, quelli che hanno necessità di aprirlo dopo il primo, devono chiedere a questi di chiuderlo.
Da qui l'idea di copiare le librerie sui dischi locali, magari togliendole dal server, ma in questo modo, in breve tempo questi archivi si de-sincronizzano, in quanto ogni utente aggiunge, toglie, modifica, senza aggiornare le altre.
Quale potrebbe essere un metodo per risolvere questi problemi?
Beh... quello di utilizzare alcune funzioni un po' trascurate di InDesign, ed in questo caso utilizzare gli "SNIPPETS".
Gli Snippets sono dei pezzi di impaginato, che vengono "fissati" in un
file, per darvi una idea, sono dei copia/incolla sul disco rigido.
Essendo dei veri e proprio files, possono essere riutilizzati in
qualsiasi momento, anche dopo aver spento la macchina (al contrario del
copia/incolla).
Magari molti di voi, selezionando alcuni elementi e trascinandoli al
limite della pagina, si sono visti creare dei files strani con nomi
strani sulla scrivania... quelli erano Snippets.
Come possiamo trarne il maggiore beneficio?
Immaginiamo di essere un piccolo gruppo di lavoro, con un server dove si concentra tutto il materiale.
Su questo server creiamo una cartella che chiamiamo con eccesso di fantasia.. SNIPPETLIB.
Apriamo ora un documento di InDesign, selezioniamo un blocco di
oggetti, come se dovessimo metterli nella libreria tradizionale,
spostiamo un po' la pagina per visualizzare anche la cartella del
server, e trasciniamo gli oggetti nella cartella SNIPPETLIB.
Si creano dei piccoli file, con nomi dati in maniera casuale, che possono essere rinominati come qualsiasi altro documento.
La differenza rispetto alla Libreria tradizionale è che non vediamo
l'icona dell'anteprima, quindi magari ci risulta difficile capire di
quali elementi si tratta.
Proviamo ora ad aprire il Bridge, e se navighiamo fino a visualizzare
la cartella SNIPPETLIB, ci accorgiamo che possiamo vedere le anteprime
dei files, ed al contrario della Libreria, le possiamo fare grandi
quanto vogliamo.
Se aggiungiamo tutti i nostri pezzi alla cartella SNIPPETLIB, ci siamo creati una valida alternativa alla Libreria di InDesign.
E quale è il motivo di lavorare di più con questa modalità?
Molto semplice ma importantissimo.
Una SNIPPETLIB non è ad uso esclusivo.
Se questa cartella risiede sul server, tutti gli utenti del gruppo di
lavoro possono accedervi anche contemporaneamente in qualsiasi momento.
Chiunque acceda ed abbia i privilegi (dati dal server), può modificare,
cancellare, aggiungere elementi, che questi vengono resi a disposizione
aggiornati anche a tutti gli altri che possono accedere.
Questa SNIPPETLIB inoltre non ha limiti di spazio, perchè ogni singolo
elemento è un file indipendente e poi posso cercare elementi della
libreria senza aprire InDesign...
Vedete quindi che spesso si riescono ad ottenere risultati eccezionali anche solo con le funzioni base dei programmi.

In realtà con mac è possibile fare cose del genere con tutti i tipi di file: illustrator, photoshop etc..
Quando viene trascinato un oggetto sulla scrivania viene creata una sua copia istantanea chiamata 'Archivio immagine' da poter utilizzare dove si vuole: ad esempio un 'Archivio immagine' di illustrator trascinarlo in un documento di indesign o photoshop
Scritto da: Paolo | 31/01/07 a 01:26
Si Paolo, ma i snippet sono veri e propri elementi InDesign con testo e collegamenti integri. Ed è ben diverso; specialmente perché gli archivi immagine sono a bassa risoluzione.
Scritto da: Rufus | 01/02/07 a 15:42